domenica 30 maggio 2010

Ventunesima Tappa, Verona. Cronometro


Ultima tappa del giro, grande euforia qui a Verona. Sembra l'ultimo giorno nei villaggi vacanze. Qui come al mare, ci si saluta tutti, anche quello che ti ha rubato gli occhialini da sole o il cappellino della Skoda. Ho consegnato oggi la macchina e ne ho presa un altra all'Avis. Surreale la telefonata per conoscere a che ora chiudeva l'ufficio di Verona per prendere in affitto la macchina. Dopo una serie interminabile di equivoci e numeri sbagliati parte una segreteria telefonica: "RISPONDE L'ASSOCIAZIONE VOLONTARIA DONATORI SANGUE...." Stavamo scendendo dal Tonale per poco non ci cappottavamo letteralmente dalle risate, veramente. Ho preso una Megane station wagon. Una vera cagata. Mi scuso per chi ne possiede una, ma al confronto la Skoda sembra la macchina di un ricco imprenditore. Ricco sicuramente è stato il nostro pranzo oggi, abbiamo speso un botto ma ne valeva la pena. Avevo scelto una taverna fuori dalla piazza dell'Arena, pensavo di non essere beccato dalle telecamere e invece proprio sul più bello, siamo finiti in diretta nazionale e sul maxi schermo. Che figura... Sono contento di aver fatto questa esperienza. Prima di tutto è servita al sottoscritto, non ero sicuro di resistere tanto tempo senza picchiare nessuno. Ma ancora non è detto, mancano ancora poche ore e il viaggio di ritorno domani. E' partito Basso e tutta Verona si alza in piedi (frase fatta). 16 km ancora e tutto finisce e tutto ricomincia. Il giro termina qui signore e signori, grazie per la cortese attenzione, alla prossima avventura.... Tra 4 giorni in Sud Africa.

sabato 29 maggio 2010

Ventesima tappa, Bormio Tonale


Passo del Tonale, piove e fa freddo. Due giorni alla fine di questa trasferta, penultima tappa e si vede. I colleghi sono tutti più rilassati, qualcuno abbozza un sorriso, altri sorridono da sempre, cazzo ridono? boh. Il passo del Tonale non è bello come d'inverno. Tante case, solo impianti di risalita e pochi alberi circondati da immensi campi d'erba ingiallita dal clima. Ho una leggera euforia un "conforly numb" direbbero i Pink Floid. No, non e la febbre, è solo l'effetto di bicchierone di Vecchia Romagna. Ho fatto dei regali per i bimbi, delle statuine molto carine e un salvadanaio a forma di malga. Dietro di me c'è Sgarbozza che non finisce di parlare del Giro. Cosa farà per i prossimi 11 mesi? Mistero. Ride anche il Vicedirettore Bulbarelli, il giro è andato bene. Sta per iniziare la salita del Gavia (quota 2.600 metri) ma le immagini non arrivano. L'aereo ponte non riesce a volare tra le fitte nuvole anche se il cielo si sta aprendo, non piove più. A VOI! (MAH!)

venerdì 28 maggio 2010

Diciannovesima Tappa, Brescia - Aprica


Basta una giornata uggiosa e L'Aprica sembra tutto tranne che una località di montagna. Non c'è il solito panorama di altre cittadine alpine, è pieno di supermercati, benzinai e negozi che nascondono i boschi e le valli. Poi sono incazzato con questo paese: il passo dell'Aprica fu aperto nel 1848 per evitare che si percorresse quello dello STELVIO. Posso essere ancora un po' incazzato per questo? Stelvio, sono giorni che vedo cartelli del passo dello Stelvio. E' una vita che dico di voler andare sullo Stelvio e ogni volta non riesco ad arrivarci. Oggi non era il caso. Mi sono svegliato con un febbrone, ho fatto una fatica enorme a mettermi in piedi, arrivato ai mezzi Rai ero veramente cotto.
Poi, vicino alla macchina del caffè incontro il NEGRINI. E' andato in pensione da poco ed è venuto a trovarci. Il suo sguardo era sereno, ha messo pure dei bei baffoni e una barba alla Garibaldi (la panza ce l'aveva pure prima). Mentre parlavamo dei ricordi di una vita, ho visto i suoi occhi inumidirsi, lui ha fatto finta che fosse il freddo. Ho rischiato che il "freddo" facesse lo stesso a me, poi ci siamo abbracciati di nuovo, da buoni amici. Come Basso e Scarponi o Basso ed Evans. Basso ha abbracciato tutti quelli che vedeva. Ad un certo punto ero tentato ad andare anch'io lì a stringere il campione. Perchè Basso è un grande campione. Sulle salite è imbattibile, ha un ritmo, una cadenza, una progressione micidiale. Non dovrebbe avere problemi a vincere la classifica generale. L'unico dubbio sarà nella discesa dopo il Gavia. Basso non è forte in discesa come Arroyo per esempio. E la discesa del Gavia è molto tecnica. Se Arroyo arriva con Basso sul Gavia, il Giro è tutto da giocare.
Per quanto riguarda il lavoro tutto bene. Sempre le solite cose: è più la roba che buttiamo di quella che mandiamo in onda. Potenza della TV. La cosa che proprio non capisco è che con 2 reti dedicate e 3 generaliste, riusciamo a buttare capolavori come la ricognizione di Cassani sul Gavia.... Per caso si era capito che il montaggio era il mio? Oggi ho rivisto Giovanni Bruno di Sky ero tentato di dirgli di portarmi con lui... Viva la Rai... Si, ma la Rai viva....
Finisco il mio racconto iniziando un nuovo giorno. E' mattino, non ho più la febbre, c'è il sole all'Aprica e la mia insofferenza è sparita. L'Aprica è bellissima, chi se ne frega dello Stelvio. Sono in un albergo molto carino, non ci sono i numeri alle stanze ma nomi di grandi sciatori. Naturalmente io ho dormito nella suite ALBERTO TOMBA. E' proprio vero: quando stai male vedi tutto storto. Vado sul passo del Tonale.

giovedì 27 maggio 2010

Diciottesima tappa, Levico Brescia.


Mancano quattro giorni e si va a casa. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca. Il mattino ha l’oro in bocca.

mercoledì 26 maggio 2010

Diciassettesima tappa, Bormio - Peio Terme


Notte in bianco a San Vigilio. Non riesco a dormire, troppi pensieri. Lo sapevo. Non riesco a cancellare i malumori del giorno prima. La maggior parte di chi legge questo blog pensa: “Wow! Che fico, Stelvio gira il mondo!”. La verità è che io non voglio più girarlo questo mondo sempre uguale, sempre lo stesso, stessi alberghi, stesse persone. Tutto sempre uguale. Ho le palle piene di questa vita e il momento più bello è sempre quando torno a casa nel mio letto. Maledetta Ikea e questi letti svedesi, ma come fa la gente a comprare questa roba? Sembra di stare in una falegnameria. Tutto quanto è color giallo frassino. Le pareti, le tende, il soffitto, il tavolino, l’armadio, il letto, le sedie, il comò, il pavimento, il divano, il lampadario e le porte. Peccato, la televisione è nera, farò reclamo. Per non parlare di queste trapunte col lenzuolo incorporato (color giallo frassino, ovvio). Ma chi diavolo le ha inventate? Io sono un abitudinario, un precisino (Vergine ascendente Gemmelli). Ho la mania per il risvolto delle lenzuola ben ficcate sotto il materasso. Prima di dormire, controllo la tenuta, tiro leggermente le coperte per assicurarmi che i piedi non rimangano scoperti. Questo cazzo di salsiccione invece non copre nulla, sento d’impazzire. Mi cola il naso, ho la pancia gonfia, la faccia cotta dal sole e un leggero prurito dove non posso dire. Se avessi un bottone bianco sarei un cesso perfetto.... dell’Ikea naturalmente. Bevo qualcosa. Anzi, per rappresaglia verso questo corpo sfatto, prendo un VivinC.
Sono le 2 accendo la tv, la gola mi brucia, aspetto che la pastiglia faccia effetto.
Ogni tanto si accende la luce in balcone, è fotosensibile al passaggio. La notte dai boschi calano le Martore, simpatici animaletti che si cibano di “CAVI IN GOMMA DELLE AUTOVETTURE”. Giuro, tutto vero. Mi hanno detto che un tempo, chi aveva la Fiat Tipo, è stato costretto a venderla. Le Martore vanno pazze per i cavi elettrici montati sulle TIPO. Odiano le Wolkswagen tant’è che ci sono più auto tedesche che abitanti (tedeschi pure loro). Ora vorrei sapere cosa diavolo ci fa una martora sul mio balcone? Passa e accende continuamente la luce. Forse gli piace apparire. La segnalerò per la conduzione del prossimo Giro D’Italia. La Corsa Rosa è quasi finita e per me è un successo che non ho ancora picchiato nessuno. Sto diventando vecchio? Forse si.
La tappa di oggi (ormai albeggia) termina a Peio, altra bellissima cittadina immersa tra boschi e montagne altissime. Sono sicuro che il signor Ikea è passato anche da lì. Bene. Ecco di nuovo la Martora che attraversa la balconata, se avessi almeno una TIPO, la offrirei al bosco come rito sacrificale. Ma ho una Skoda, gruppo Wolkswagen e la Martora lo sa.
Non credo che oggi sarò lucido per scrivere della tappa anche perchè ho quest’insonnia pazzesca e francamente del ciclismo ne ho fin sopra i capelli. Voglio tornare alla Formula Uno, al rumore assordante, alla puzza di benzine strane e al mio amato lavoro. Ho la smania di montare un pezzo, di fare una clip, di una sala tutta mia. Non resisto più a fare il coordinatore. C’è chi dice che sono bravino (pochi) e c’è chi critica il mio modo di fare (sinceramente troppi). Se sapessero che le mie vera intenzione è quella di scappare via, vivere tra i boschi e cibarmi delle cose che la natura offre, ad esempio i cavi di alimentazione di una Fiat Tipo, magari modello Digit, magari i miei supercriticoni mi capirebbero meglio! meglio? Meglio che prenda un secchio, sto per vomitare. Ma che mondo abbiamo creato se una Martora non riesce a distinguere una corteccia da un cavo in plastica? Rieccola che passa, ora vado fuori e gli tiro uno stivaletto australiano, di quelli in gomma nera e pelle di bufalo. Sarebbe divertente vedere la gomma tutta rosicata e la pelle intatta. Viva il progresso, viva le martore e l’Ikea. Ma un lenzuolo questi svedesi potevano pure inventarlo! E ora che faccio? Vado a fare colazione, sono le sette. Ho gli occhi stanchi, ho delle borse sotto le pupille che sembro Rocky dopo l’incontro con Apollo. Sono tentato di ordinare per colazione “cavi di alimentazione della Fiat Tipo” invece del solito caffè. Magari hanno ragione le martore.... chissà?
La tappa si movimenta già dal primo Gran premio della montagna (basta che dico “GRAN PREMIO” e mi prendono le madonne, chi losà perchè?). Ecco lo scatto decisivo, vola sulla salita e plana sulla discesa, una perla incastonata nel firmamento del ciclismo moderno, l’atleta sfiora il mai fatto prima, di giustezza.... (quanta retorica, ho la testa piena di frasette prese dal Bignami. E pensare che lavoravo con De Zan, Rosi, Pizzul, Pigna, Rino Icardi e Petrucci). Vince Monier, la maglia rosa è sempre di Arroyo. Tutto il gruppo arriva scortato dalle ammiraglie. Tutte Skoda, gruppo Wolkswagen.... Immagino quanto saranno incazzate stanotte, le martore sopra i boschi di Peio....

martedì 25 maggio 2010

Sedicesima Tappa, San Vigilio Plan de Corones


La cronoscalata, uno sforzo incredibile, ho fatto il percorso (in macchina) fino al Passo Furcia. Ci sono due tornanti strettissimi e la strada s’inerpica verso il cielo, verso KronPlaz. Ho preso la funivia e sono arrivato in cima. Volevo vedere il panorama e ho visto molto di più. Un cielo immenso che precipita dentro le montagne innevate. Dio è passato da queste parti, ed era molto ispirato. Stavo aspettando Engels della Quickstep. Doveva montare una microcamera sul manubrio, era seguito da un cameraman in moto ma l’U.C.I. non ha permesso di montare la camera sulla bici. Peccato. Dopo una bella mangiata in cima al mondo, sono sceso al Furcia per fare qualche foto. Il passaggio dei corridori è contrastato da un sole di taglio che impedisce di fare foto decenti (con un telefonino).
Basso un fulmine, Evans pure ma Garzelli è impossibile e vince. Arroyo perde più di un minuto su Basso, ora è più vicino. Evans è secondo in classifica generale. Mi sta simpatico, se Basso non ce la dovesse fare, mi piacerebbe che vincesse lui. Ringrazio tutti quelli che visitano il mio blog, grandi! Siete quasi otto! Io comunque sto veramente scoppiando, non sopporto più nessuno e vorrei ammazzare qualcuno. E’ l’effetto trasferta lunga, non a caso amo la Formula Uno, solo 5 giorni e si va a casa. Qui non finisce mai. Anche adesso che di giorni ne mancano proprio 5 mi accorgo che le ore passano lentissime. Per fortuna c’è questo bellissimo panorama. Peccato che in cima a Plan de Corones ci siano così tante antenne. Che poi... A che servono? I cellulari funzionano male, internet uguale, idem. Forse servono per trasmettere la TV? Sempre la tv, che palle. (5 giorni.... devo resistere solo 5 giorni)

domenica 23 maggio 2010

Quindicesima tappa, Mestre - Zoncolan


Che spettacolo, stamattina sono andato in cima allo Zoncolan, la gente già affollava la cima, molti Juventini, l'ho capito dagli insulti che ho beccato appena ho mostrato la maglia del Centenario. Devo dire che essere su questa montagna, da campione d'europa per club, ha un sapore diverso. La salita è minacciosa, infinita, si fa fatica a stare in piedi, figuriamoci sui pedali. Vince uno straordinario Basso, Evans poco dietro, gli altri big staccati. Arroyo in rosa, secondo Porte, Basso terzo e l'INTER HA VINTO LA CHAMPIONS LEAGUE.

sabato 22 maggio 2010

Quattordicesima tappa Internazionale-Bayern Monaco


Le squadre sono al completo, manca al Bayern Ribery, squalificato. In casa Inter dubbio Stankovic, giocherà non giocherà? Vedremo. Sono dispiaciuto perchè Mourinho ha scelto Pandev al posto di Balotelli. Speravo nel suo impiego dal primo minuto. Se entrerà vorrà dire che le cose stanno andando male, ma poi farà due gol alla faccia di tutti quelli che lo insultano. Insomma, qui ad Asolo tutto è pronto per questa meravigliosa tappa in terra di Spagna. Si prevedono degli strappetti durante il primo tempo ma al 40 saremo in vantaggio. Tutta in discesa il resto della gara.
P.s. Non posso essere più esaustivo, purtroppo qui è pieno di ciclisti e non ci si capisce più nulla. Ma per caso, passa qui il giro d'Italia?
P.s. Che simpatici gli abitanti di Asolo....

venerdì 21 maggio 2010

Tredicesima tappa Porto Reanati - Cesenatico


Due giorni a Cesenatico non sono molti ma è il giusto per fare finalmente il bucato. Questa è la notizia più importante qui al giro d'Italia. E' sera il tempo ha tenuto e credo che i miei panni siano asciutti (chi l'ha detto che i panni sporchi si lavano in famiglia? Io li lavo in Hotel). Giornata splendida, alcuni amici sono venuti qui a Cesenatico, ho rimediato quattro accrediti al volo. Tra loro c'era Roberto, il cugino di mia moglie, ma non riuscivamo ad trovarci tra la folla. Alla fine l'ho fatto chiamare dal Deejay del Giro e tutti abbiamo riso quando finalmente ci siamo incontrati. Commoventi invece le lacrime di Belletti all'arrivo. Comincio a capire perchè tanta gente ama il ciclismo. sport. Ottimo il lavoro Di Claudio, Federico e Maurino. Tutti hanno dato omaggio al Pirata Pantani con musiche e foto intense, toccanti. Non dimentico certo Marco, il quale poveretto si è caricato di tutto il lavoro dei TG dando una mano preziosa al gruppo.
Certo, se invece di appendere la maglia di Robben avesse messo quella di Balotelli sarebbe stato più carino. Vabbè, questo è il Giro d'Italia, mica il Santiago Bernabeu... FORZA INTEEEEER!

giovedì 20 maggio 2010

Dodicesima tappa città Sant'Angelo - Porto Recanati


Dodicesima tappa. Posto fantastico. L'arrivo è a 50 metri dalla spiaggia. Ho mangiato da Dio in riva al mare, non dovrei dirlo ma il vino era favoloso. Tagliolini allo scoglio, gnocchetti zucchine e gamberetti e una mega frittura di calamari e merluzzetti. Ho fatto un salto sul palco del processo, due foto sul trono (orrendo) e sono sceso. Il sole mi ha spettinato le idee: sono andato dal parrucchiere, ora sono a posto. Capita ogni tanto di fare una bella trasferta, di visitare bei posti, beh, qui a Porto Recanati è ottima. La spiaggia è grande, non c'è sabbia ma sassolini bianchi che danno una lucentezza maggiore al bel mare blu all'orizzonte. Oggi seguo Millar, è lui che ha il microfono che gestisco. Ho carta bianca, posso chiamarlo quando voglio. Spero che sia nel vivo della gara, voglio sentire cosa dice. 62,5 km all'arrivo faccio una pausa.
Fine della pausa, fine della tappa. Vince l'italia, primo Pozzato, era ora.

mercoledì 19 maggio 2010

11 tappa Lucera L’Aquila


E’ la tappa più lunga ma non la più difficile. La pioggia martella il gruppo dei ciclisti in corsa e noi tutti qui al traguardo. L’Aquila è una ferita aperta nel cuore di tutti noi, la televisione non riesce a trasmettere l’orrore e lo sconforto, la televisione ha smesso di trasmettere anni fa. I muri scrostati, le crepe che tagliano i palazzi, ponteggi, divieti e striscioni di protesta alla casa dello studente. Tutto è vivo e tutto muore nello stesso momento.
La corsa vive di una fuga “bidone” vince Petrov, Porte nuova maglia rosa con Sastre di nuovo in classifica. Sorpresa! Piove ancora qui all’arrivo, chiuso nel mio bus, sento lontano l’amplificazione che diffonde le voci dei protagonisti. Le solite auto della polizia e le autombulanze sfilano dopo il gruppo. Sembra tutto perfetto. Sembra. Vado via da questa città con la coda fra le gambe e il volto chino dalla vergogna. E questa amarezza la senti in bocca, è un groppo in gola, è un mal di pancia, uno spino nella carne. La gente urla al traguardo. Chissà quanto hanno urlato, e quante lacrime perse nella polvere, al buio nella solitudine dello sconforto o nella vana speranza di essere ritrovati.
Non abbiamo fatto abbastanza e non ho fatto abbastanza. Tutti noi siamo responsabili perchè L’Aquila doveva tornare a volare. Subito.



martedì 18 maggio 2010

Decima tappa, Avellino Bitonto


Ti accorgi che sei al Giro d'Italia quando ti addormenti guardando un panorama e ti risvegli vedendone un altro. Giuro, stamattina sono spuntate le montagne: non le avevo viste la sera prima. Anche il bagno, ero sicuro che ci fosse la vasca e invece c'è solo la doccia. Giornata nervosa malgrado un sole caldo e una piazza piena di bambini. Il trasferimento è durato 3 ore e mezza, Bitonto e proprio carina, oggi nasce il secondo canale Raisport: ho messo l'elmetto prevedo spari ad altezza uomo. Qualcosa si sta incrinando nella truppa, mi sento come il capitano Ripley nel film di Ridley Scott, avverto la presenza di un padulo alieno. E' normale l'euforia dei primi giorni si sostituisce pian piano il nervosismo dovuto ad abitare in cattività per lunghi periodi. Se uno ci riflette infatti, la vita di chi lavora in "esterna" è come la vita dei panda. Stiamo sempre chiusi in un recinto, con le persone che ci guardano da fuori e fotografano tutto. Se mi tirano una nocciolina faccio pure la capriola e come i panda, dopo un po' iniziano i primi dissapori: sul ciaciglio, sulla leadership del maschio dominante, su una serie di cazzate infinite. ODIO FARE LUNGHE TRASFERTE, QUESTA E' LA VERITA'. Sono le due, vado a mangiare un boccone.
Pomeriggio agitato, tappa in volata. Ho faticato non poco con un ricevitore audio. Abbiamo microfonato un corridore Tosatto, per sentire l'audio allo sprint. Vince Farrar, Tosatto ha tirato la volata ma per la quickstep è andata male. Ciao

lunedì 17 maggio 2010

Nona tappa, Frosinone Cava dei Tirreni


La domanda nasce spontanea: ma se io sono sfrantumato per un viaggio di 3 ore e 40 minuti in macchina, come si devono sentire i corridori? Cava dei Tirreni, piove. Nessuna novità. Ho perso la mia scheda da un giga, quella del cellulare. Addio ad un centinaio di numeri telefonici e a molte delle foto non pubblicate. Gli ultimi chilometri di questa tappa sono vivaci, una serie di scatti e controscatti. Spero che vinca un Italiano, fino ad ora non è successo. 5 km all'arrivo, la gente si affaccia dai balconi, saluta il giro e torna davanti alla tv. Gruppo compatto la maglia rosa controlla, i velocisti sono in testa a bloccare le fughe. Il gruppo entra in città la strada è sgombra di macchine, stamattina per arrivare sul traguardo abbiamo impiegato 2 ore, traffico. La liquigas vuole provare la volata con Sabatini, 3 km al traguardo. Garmin contro Liquigas la quikstep in agguato, adrenalina. Ultimo chilometro inizia la salitella che porta all'arrivo, ecco lo sprint. Vince l'htc con Goss, non c'ho capito una mazza. Come al solito. A domani.

domenica 16 maggio 2010

Ottava tappa, Chianciano Terminillo


Tappa di montagna, stamattina una nevicata leggera copriva le montagne qui al terminillo. Fa esageratamente freddo, ho messo gli stivali. Non credo che riuscirò a scrivere sulla tappa, troppa carne al fuoco, c'è la Formula Uno e c'è lo scudetto da conquistare. Il primo tempo è surreale, c'è una fitta nebbia, ho il naso rosso come un bergamasco e sono in cerca di un televisore del cavolo che trasmetta la partita: NON VA! La Roma passa in vantaggio, lo urla la radio, poi raddoppia altro boato. E' ora di fare uso dello streaming, accendo il pc(Santa Sopcast). Il secondo tempo porta con se il grandissimo gol di Milito. Ho 2 minuti di ritardo tra la radiocronaca nelle cuffie e la partita sul pc. Posso preparare l'esultanza, alla fine arriva la rete GOOOOOOOL!! Ora sto meglio, il freddo non punge più e sento una leggera euforia da Lambrusco senza aver bevuto, bella sensazione. Sembra l'ultimo giorno di scuola, non vedo l'ora che finisca questa partita. 5 minuti alla fine, per il ciclismo è iniziata la salita, e chi se ne frega. Il Siena attacca e va vicino al gol. Mi occorrono i sali per favore, qualcuno mi aiuti. Tre minuti di recupero la mia squadra è sempre in vantaggio è un Inter che tiene alto il gioco, applausi. Due minuti ancora, sono troppo agitato, ho una cosa nella borsa, sono tentato di tirarla fuori prima, aspetto. Milito tiene palla, il pubblico si alza in piedi, un minuto ancora. sofferenza pura. E' finita, EVVIVA! tiro fuori la maglia del centenario e vado a lavorare! SCUDETTOOOOOO!

sabato 15 maggio 2010

Settima tappa, Carrara Montalcino

Una buona notizia ne porta sempre con se un vagone di cattive: finalmente ho un collegamento internet decente. La serie di cattive novelle è che non ho la solita foto sotto al traguardo, piove a dirotto e in più il mio mezzo è sospeso obliquo sulla collina di Montalcino. Sono tutto inclinato di traverso, Il leggero rollio che crea la gente che sale e scende (troppa) dà l'idea di essere su un galeone col vento di bolina. Che faccio cazzo la randa? Mah...
Ho visto la tappa, finalmente una battaglia vera, pioggia, fango, sofferenza. Vince Cadel Evans che non cade, cade invece Nibali e perde la maglia (con questa pioggia e questo freddo non è il caso di perdere nemmeno un calzino), Vino tra le vigne di Montalcino conquista la Rosa. Che confusione! Basta. Devo andare a lavorare. Ciao.

venerdì 14 maggio 2010

Sesta tappa, Fidenza Carrara


Che bella corsa, l'aria era fresca e il passaggio vicino alle vigne ha messo più sprint nello sforzo. Mezzora spingendo leggeri, fotografando paesaggi incantati, interrotti all'orizzonte da nuvole di fumo bianco delle industrie. Non si può avere tutto nella vita. Dopo un piccolo break la corsa è ripresa, più energica. 30 minuti ancora con le gambe a spingere forte. L'arrivo era in quota con uno strappetto di 700 metri. Grande soddisfazione al traguardo posto sulla cima, proprio dove c'è l'albergo 1 ora e nove minuti. 10 km e spiccioli. Poi ho fatto la doccia e sono andato a Carrara per il Giro d'Italia. Vince Lloyd, Nibali sempre in rosa. Cia.

giovedì 13 maggio 2010

Quinta tappa, Novi Ligure


Mattinata piovosa, passata a correre lungo l'autostrada che porta a Novi Ligure. 200 km fatti senza preoccupazioni: guidava Maurino. Ora sono sul mezzo montaggio. Sta per giungere il gruppo, farà un primo passaggio sul traguardo e poi l'arrivo al secondo. Ci sono 4 uomini in fuga, 4 uomini come i montatori del giro. Anche loro sono sempre in fuga, bisogna sempre andarli a recuperare. La pioggia nel frattempo ha smesso di massacrarmi le scarpe, domani metto gli stivali. Volevo comprare della cioccolata, famosissima qui, ma non ho tempo. Tutto funziona perfettamente, le macchine non si ribellano, il pulman è in ordine, la gente è felice.... strano, qualcosa deve accadere. Il vantaggio dei fuggitivi è notevole, sembra che il gruppo non sia interessato a riprenderli, da domani lo faccio pure io con i miei colleghi in fuga perenne. 21 km al traguardo CHE PALLEEEEE! Scusate ma sono abituato ad essere spettinato dal passaggio delle Formula uno sul traguardo, è la quinta tappa, forse alla decima mi appassiono? mangio una banana...
Federico mi ha fatto una foto orrenda ieri sera a cena. Risultato. Stamattina erano tappezzati tutti i desktop dei computer del montaggio. La scritta sotto è opera di Claudio: "Del coordinamento il nostro vanto... ma solo dopo che ha bevuto tanto". Ero solo stanco, non bevo mai...... beh quasi mai. Un saluto da Novi Ligure terra del cioccolato di Girardengo e di Coppi (casa sua è qui vicino), ma come? Credevate davvero che non sapessi nulla di ciclismo? Mi chiamo Stelvio, qualche un motivo ci sarà. Vince in volata Pineau, Nibali maglia rosa. Che spettacolo!

mercoledì 12 maggio 2010

Quarta tappa Savigliano Cuneo


Oggi arrivo a Cuneo, la cronometro a squadre. C'è una pioggia leggera che accompagna la mattinata. Finalmente ho dormito bene, l'albergo è bello e non c'è l'odiata moquette. Soffro di ogni tipo di allergia. I pullman Rai hanno invaso il centro della cittadina, La gente è in piazza, i bambini hanno marinato la scuola. Il lavoro procede bene, non ci sono intoppi. La cronosquadre sta per terminare, sembra che la Liquigas abbia la gara in pugno, non credo che l'Astana riuscirà a battere il tempo della squadra di Basso e Nibali. E infatti non ce l'ha fatta, Vince la Liquigas, maglia rosa a Nibali la giovane promessa italiana. a Domani.

martedì 11 maggio 2010

riposo


Giorno di riposo.
Sono all'aeroporto GATE C8, l'aereo è in ritardo, non ho fretta. Oggi la carovana si sposta da Amsterdam verso Cuneo e dintorni, I primi giorni sono stati duri ma sopportabili. La cosa difficile per me è sostenere questo ruolo, non mi piace fare il coordinatore. Preferisco stare in montaggio a montare. Per quel che riguarda la gara, non ho visto nulla, un corridore o una volata, niente. Intanto sono arrivato a Milano (non ho viaggiato nel tempo, sono lento a scrivere) Sono su una Skoda grigia, nuova di zecca, piena di sponsor, orrenda. Sembra di essere ad un Rally. Guida Federico, ha un modo di portare la vettura morbido, senza scossoni, ti fa gustare meglio il paesaggio, che però fa tristezza. Chilometri di risaie fredde e umide, l'odore è quasi peggio di quello dentro a questa Skodella. Ad animare il viaggio ci pensa la radio, il resto è domani.

lunedì 10 maggio 2010

Terza tappa Amsterdam, Middelburg


Della terza tappa non ricordo nulla, al punto che mi sono accorto solo oggi di non aver nemmeno pubblicato la foto. Ciao

domenica 9 maggio 2010

sabato 8 maggio 2010

Prima tappa Amsertdam Amsterdam


Prima tappa del Giro d'Italia, la cronometro. Per tutti quelli che conoscono Amsterdam, si parte dal museo di Van Gogh e si arriva all' Hard Rock Caffè. Stamattina sono andato a correre, lungo la strada ho incontrato il Direttore di RaiSport, abbiamo fatto 7 km insieme, alla fine qualche goccia di pioggia ma sopportabile.Il cielo ora è nuvoloso, i primi corridori sono già arrivati, e il mio pullman funziona, internet no, uffa. Ora sono in redazione, l'aria è tranquilla, il più è passato. Sto scoprendo degli ottimi compagni di viaggio, il gruppo montaggio è saldo almeno per il momento. Claudio è il più pazzo.... dopo me ovvio, statura media, fronte spaziosa sorriso sempre pronto e ha anche un grande dono: riesce a parlare contemporaneamente di 4 cose diverse, tutte insieme. Lo chiamo schizzo, alcune volte troppo veloce per me. Federico è più mansueto ma forse è anche a causa dei ladri che gli hanno fatto visita a casa prima di partire. Ha il volto sempre un po' colorito, non è per il vino o la birra... spero. Dici birra e pensi a Marco. Collega del tg3, un attore comico mancato. Quando parte con le sue battute sembra di sentire le risate e gli applausi del pubblico, Come in una Sitcom. Mauro è da sempre Maurino, è il più piccolino, molto bravo nel montaggio. Purtroppo è del Milan e quindi domani viaggerà attaccato al parafango del nostro mezzo, destinazione Utrecht. Non tutti i milanisti fanno la fine di Mauro. Nella carovana del giro c'è anche il mio SUPERamico Paolo. Milanista d.o.c. simpaticissimo, anche se veramente non riesco a capire come possa essere simpatico uno che tifa Milan, l'eccezione che conferma la regola. Uno dei motivi per cui sono al giro è la sua presenza. Affidabile, generoso, molto attento allo stile e ai capelli: sempre a posto.
Si avvicina la partenza dell'ultimo. Devo tornare a lavurà. Ciao.

martedì 4 maggio 2010

Giro d'Italia -1

E' la notte prima degli esami, come Venditti, aveva ragione Totò: non finiscono mai. Domani è il gran giorno, parto per Amsterdam. Non sono più abituato a fare lunghe trasferte. L'ho capito ora finendo di mettere i panni in valigia. Di solito ho un trolley che posso imbarcare, parto invece con un salciccione infinito, stile Marines, nero di stoffa dura, con la scritta RAISPORT (speriamo che regge). Non ricordavo nemmeno di averla quella valigia a forma d'insaccato. Comunque, ho messo dentro di tutto, tranne i vestiti hahahaha. Porto con me anche il fantastico libro di Massimo Cotto: "We will Rock you" lo consiglio a tutti quanti, ciclisti e non. Alla fine sono pronto, mentalmente un po' turbato, ma le sfide mi piacciono troppo. Ho visto che una persona ha visitato il mio Blog, wow! Il successo inizia a piccoli passi. Domani vi racconto cos'è successo il primo giorno di questo incredibile viaggio e magari metto qualche foto. Purtroppo non porto con me la mia reflex ho paura che me la sfilino. Ciao a tutti anche alla mia splendida famiglia che non rivedrò per un mese, interminabile...

lunedì 3 maggio 2010

Giro d'Italia

Mercoledì partirò per seguire il giro d'Italia, ma è come se fossi già sulle strade del giro: sono 10 giorni che sto lavorando alle ricognizioni con Cassani. Uffa, Cassani da gregario D.O.C. è diventato un passista terribile, non ti da tregua, lavora 14 ore al giorno senza sosta un "cannibale". Le prime tappe saranno un fermento, ho un ruolo scomodo: Coordinatore. Non sono abituato a stare dietro a comandare, cercherò di trovare tutti gli stimoli per tornare a montare ogni tanto. Il gruppo è buono, ma 1 mese fuori è dura. Spero di fare un buon lavoro. Ciao.