giovedì 19 maggio 2011
Decima tappa
e siamo alla decima tappa, quella di Teramo, la città dov'è nato Gianfranco Mazzoni. L'albergo è bello, vicino al fiume. Il tempo regge, organizzo un uscita con Gianfranco e Davide Cassani. Si scherza, si ride ma si corre anche. Davide fa l'andatura ed è un disastro. Cerchiamo di stargli alle costole, non riesco a parlare. E' iniziato una specie di test CONCONI, Davide ci invita a scambiare qualche battuta, escono dei rantoli, un asino sulla collina risponde. viaggiamo a 4'30" a chilometro, io con la lingua di fuori, sono in tachicardia. 160 bpm sono troppi per me, decido di rallentare. Mazzoni tiene per un poco poi è Cassani che decide di abbandonare la comitiva e se ne va. L'umiliazione è completata. Tento un ultimo disperato allungo sul corrimano delle scale, mai sentito così a pezzi, ma sono contento.... Contento che sia finita. Teramo è bellina, Mazzoni fa da cicerone e ci accompagna per il centro. Mangiamo in una osteria di suoi amici, specialità della casa le "mazzarelle", una sorta d'involtini di fegatelli avvolti in foglie di verza, una goduria al palato. La gara in se non la ricordo per niente, vince
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