giovedì 12 maggio 2011

Quinta tappa Piombino Orvieto
Ricordo ancora mio padre che mi diceva: "Non ci sono più le tappe di una volta, un tempo i corridori affrontavano le gare con un pezzo di ferro con le ruote e due tubolari al collo a forma di straccali". Altri tempi direbbe papà, ma sono sicuro che se fosse stato qui con me oggi, avrebbe gioito come pochi. La tappa non è lunga, 191 km, ma a 40 km dal termine ci sono dei tratti di sterrato micidiali. Devo dire che forse gli organizzatori hanno esagerato. I tratti di terriccio sono polverosi e pieni di ciotoli. Le cadute sono numerose e qualcuno abbandona la corsa con le ginocchia a pezzi. Per chi è a casa è uno spettacolo, per chi sta soffrendo in sella no. Weeining vince la tappa e conquista la maglia rosa di leader. I big arrivano tutti insieme. DANILO DI LUCA è imbestialito: "Sono arrivato senza sella e con le gambe ammaccate senza cadere, figuriamoci se fossi caduto". ALESSANDRO PETACCHI "Ho visto alcuni corridori nel fosso, forse si è un po’ esagerato nel disegnare una tappa così". Alla fine qualche dubbio sul senso di questa corsa tra i sassi mi viene. Alla fine penso all'assurdo cinismo che ci porta a piangere una vittima il giorno prima e a dimenticarlo il giorno dopo. Alla fine è pure giusto che non ci siano più le belle tappe di una volta. I tempi cambiano. 

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