Seconda tappa
Non c'è niente di meglio di una bella colazione equilibrata. Mi sento un toro e voglio approfittarne. Prendo nell'ordine dei cereali affogati in 3 boccette di Danacol, una bella tazza di latte con 2 cucchiaioni di Ovomaltina, ho comprato delle pasticche di maldodestrine, ne mando giù un paio. Vorrei un bel piatto di pasta, mi accontento di tre uova sode, scarto il tuorlo, solo proteine. Un solo caffè per non agitarmi troppo. Si parte per Rapallo. Dopo 3 km ho dei sensi di nausea mi sento strano vorrei proseguire a piedi. Comincio a nitrire e a scalciare, forse ho esagerato con la colazione. Sto per prendere un Aulin ma mi fermo... E beh! Quello è doping!
I chilometri sfilano veloci sul finestrino della nostra Giulietta (gran macchina). Guida Claudio, dopo 2 ore siamo all'arrivo.
Una bella volata vinta da Petacchi su Cavendish al limite di regolamento. Alla fine c'è stata una sana polemica, con pace fatta in diretta sul palco del Processo. Si, mi sto appassionando. Finalmente riesco a capire questo bellissimo sport, fatto di fatica e di sportività. Sono così al di dentro che comincio a sentirmi uno della carovana. Quanto entusiasmo intorno a me, gente con la bandana del giro e la maglietta che gridano il nome del vincitore.
Tra i tifosi c'è un ragazzo triste, mi avvicino. Mi dice che il ciclismo lo annoia, preferisce la Formula Uno anche se oggi ha vinto Vettel. Come lo capisco...
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