domenica 8 maggio 2011

1a Tappa Torino - Cronometro a squadre

Prima tappa, la cronometro. Sono stato investito (in tutti i sensi) da una miriade di intoppi. Non ho avuto un momento libero, giusto a pranzo. Solito ambiente qui al giro. Siamo come una squadra di ciclismo alla cronometro - ma guarda le coincidenze - tutti sappiamo che uniti si pedala meglio. Gli anziani dovrebbero dettare i cambi e i giovani in prima linea a tirare. Volevo mettermi davanti a tutti ma... Mi sono accorto di non essere più così giovane, soprattutto oggi. Oggi sono passati esattamente 20 anni di RAI-TV. 20 anni a cercare sempre un gruppo da tirare al massimo. Senza sosta, sempre al massimo. E ora? Ora mi ritrovo a dover scandire i cambi, con la voglia matta di tirare la volata. Ma non ce la faccio. Ora mi accorgo di non recuperare come da ragazzo, e questi arrivi forzati di squadra, mi disorientano. E non è vero che col tempo uno diventa più saggio, almeno io non lo sono mai stato e non lo sto diventando. Prima mi voltavo indietro e avevo tutti alle spalle, ora sono tutti lì davanti. Se mi guardo indietro vedo solo l'ombra di me stesso interrotta dai raggi di una bici. Ma il gruppo ha bisogno anche delle mie pedalate stanche, mi faccio coraggio, Federico vuole il cambio. Va bene, tiro per 10 minuti. Mi sento bene ma ho il fiato corto da subito. Il vento mi taglia il respiro, faccio un gesto. Tocca a Marco tirare e poi a Claudio. Ecco, siamo all'arrivo. Il tempo è buono, la squadra c'è. Il sole cala su una Torino invasa da gente allegra e alpini ubriachi, cala su una Milano in festa (pure il Milan scudettato ci voleva) e cala pure su di me e sui miei vent'anni di Rai-tv. La notte ci sorpende, il trasferimento verso la prossima tappa si fa insidioso: lungo l'autostrada ci sono dei detriti, il più grosso lo becco in pieno. Stavo davanti a tirare il gruppo e un pezzo di pneumatico perso da chissà chi, mi ha quasi sfondato il paraurti. Non l'ho proprio visto. Altre volte lo avrei evitato alzandomi sui pedali con classe. È vero, non sono più tanto giovane. E domani è gia Parma. 

1 commento:

  1. vecchietto, non ti buttare giù dai! se riesci a portare a termine il giro (senza far uso del doping beninteso), ti porto come premio a vedere Le Havre, il nuovo film di Aki Kaurismaki... te lo sarai meritato, va là.

    Dan

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