Anche all'ultima tappa del Giro d'Italia sento persone che ripetono:"solo facendo il Giro d'Italia si capisce veramente cos'è il Giro d'Italia". Bene, ho preso tempo, questo è il secondo anno che sono alla corsa rosa e finalmente ho capito cos'è il giro veramente; è sicuramente un concentrato di follia, passione, professionalità mista al dilettantismo, un rincorrersi di emozioni e salti d'umore dovuti alla trasferta più massacrante che si possa fare. E qui in questo mare infinito di biciclette, tubolari, corone e pignoni; circondato da paesaggi che cambiano ogni minuto.... È proprio qui, solo in un oceano di asfalto e caselli autostradali che capisci... Quanto sei stronzo! (grandissima citazione di un grandissimo film). Il giro sta finendo sotto un sole fantastico sopra una Milano vestita a festa. Bisogna brindare! Sono euforico tutto è andato bene e mentre prendo un caffè guardo i miei compagni d'avventura, scorrono nella mente tutti i momenti belli e meno fortunati di questo mese. Rivedo tutto come i titoli di coda di un film di holliwood anni 80, bellissimo. Non finiro mai di ringraziare Andrea Raggiotto per il suo modo di vedere la vita, un ballo continuo tra razionalità e delirio affogato in 2 dita di sorrisi torbati. A Cristian Ploner per le sue facce fiabesche che ricordano l'uomo di latta del Mago di oz. Un grazie col punto esclamativo a Marco Di luise per la sua simpatia e per le sue 14.567 domande a cui non ho risposto, allo sguardo acerbo e scorbutico di Federico Mattei che forse un giorno riusciró a capire veramente. Il giro D'italia è finito, il sole al tramonto illumina Alberto Contador, un vero signore.. Anche quando sul palco arrivano le note dell'inno franchista della vecchia Spagna. Pazienza ecco! Per vincere un giro d'italia ci vuole molta pazienza ma anche per seguirlo come addetto ai lavori ci vuole una pazienza infinita. Ed è per questo che le ultime parole che voglio spendere sono per Claudio De Paolis. Caro Claudio ti ringrazio di cuore per l'eterna pazienza e per le bellissime serate passate a cavallo di una strepitosa Alfa Giulietta

che sfreccia nella notte mai così infinitamente piena di stelle. Grazie infinite Claudio, ma adesso vai più piano perchè la Giulietta è intestata a me... e se quello che è appena passato non era un fulmine a ciel sereno... Beh era sicuramente il flash di un autovelox.

Solo facendo il giro d'italia si capisce veramente cos'è il giro d'italia
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RispondiElimina...peccato.... non ci riuscirai mai.....
RispondiEliminaFeerico Mattei
Non ci riuscirebbe nemmeno uno bravo. Alla fine posso dire fuori dai denti che sei proprio un bel bambinone!
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